STORIA DELLA TV                                                                                                                                               
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ITALIA 7 - TELECITY - 7 GOLD

Onde evitare confusione o dubbi, preciso che 7 Gold Television e' stata fondata da Telecity, Sestarete e TelePadova. I cenni storici che seguono, si riferiscono a Telecity.

L’emittente nasce nella seconda metà degli anni ’70 a Castelletto d’Orba, in provincia di Alessandria, da Radio City, con il nome di TeleradioCity. Nel 1979 assume la denominazione di Trc Lombardia e trasmette sul canale 55, per poi assumere la denominazione di Telecity. Fra i programmi cult della prima Telecity ricordiamo Il Citro, condotto da Massimo Citro. Nel 1979 da vita in Lombardia a Trc Lombardia, nel corso degli anni ’80 le due emittenti si fondono e viene modificato il marchio in Telecity che trasmette sul canale 55. Nella seconda metà degli anni ’80 Telecity diventa emittente nazionale, trasformandosi in syndacation. E’ il 4 ottobre 1987, con il nome di Italia 7, dodici emittenti, di cui sette provengono da Euro Tv (Telnorba di Bari, Telecapri, Rtv 38 (Toscana), Tvq (Abruzzo), Tvr Voxson di Roma, Telecity Piemonte, Teleradiocity di Genova e appunto Telecity Lombardia) danno vita alla tv nazionale. Fra le altre emittenti che aderiscono a Italia 7 vi sono Telecity Piemonte di Alessandria, Telepadova, Telestar Liguria di Genova, Sesta Rete Rete Italia di Bologna, Italia 7 di Roma, Tele Regione Toscana di Firenze, Tele 37, Canale 8 di Napoli, Telepuglia di Bari, Tele2, Telespazio, Teleregione Italia 7 di Bari, Telegiornale Sicilia, Telecolor International di Catania, Tcs di Cagliari, Videolina, Tv Centro Marche. Presidente di Italia 7 è Luca Montrone, proprietario di Telenorba, mentre Giorgio Galante di Tele Padova è il responsabile del palinsesto nazionale. Italia 7 alla sua nascita punta al 5% dell’ascolto e ad orientarsi sulla assoluta originalità delle produzione autonome e su un palinsesto “orizzontale” che faciliti lo spettatore nell’orientarsi. I programmi del palinsesto unitario di Italia7 superano quotidianamente le sette ore di programmazione e prevedono appuntamenti fissi come teleromanzi, telefilm e cartoni animati del pomeriggio, telefilm preserali, film di prima serata, e un’insolita sexy soap in tarda serata. Il 16 novembre 1987 parte Colpo grosso, varietà di Tullio Ortolani, regia di Pino Callà, prima, e Celeste Laudisio, poi, conduce Umberto Smaila. Il programma va in onda tutte le sere, domenica esclusa, si tratta del sexy-gioco, basato su spogliarelli, piccole evasioni, fotografie e salaci battute. Un gioco a quiz ambientato in un casinò, due sono i partecipanti, un uomo e una donna, che si sfidano alla roulette e tentano la fortuna alla slot machine. Se vincono possono fare il “colpo grosso”, cioè far spogliare (ma non integralmente) le “figure”, quattro ragazze dell’avversario. Per accumulare punti i concorrenti possono anche spogliarsi. Studentesse, casalinghe ed impiegati fanno la fila per partecipare al programma e provare il brivido di un trasgressivo quanto casereccio strip in diretta. La grande novità è la parità fra i sessi: non sono più solo le donne a doversi spogliare, ma anche gli uomini. Pur se criticatissimo questo programma portò per la prima volta il nudo alla ribalta, senza falsi pudori, ma con grande astuzia. Ma i commenti che si facevano sulla trasmissione erano durissimi: tutti gli uomini rimproverati dalla mogli, dalle mamme e dalle fidanzate, che però non disdegnavano di vedere qualche bel ragazzo a petto nudo…Il gioco era divertente, faceva ascolti e, soprattutto, non risultava volgare come la nostra televisione odierna può sembrare già alle 18. La tv allora non era volgare (il massimo che si vedeva era una tettina) ed era molto più stimolante di quella odierna. Colpo grosso ha cambiato il modo di intendere la tv e ha abbattuto numerosi pregiudizi, ha infine contribuito a far crescere Italia7, che proprio alla fine degli anni ’80 la porta a livelli, mai più raggiunti da nessun altra emittente, pari al duopolio Fininvest-Rai. Sulla scia di Colpo grosso, Italia7 ha un aumento di audience anche con trasmissioni pomeridiane come quelle dedicate agli amanti dei videogiochi e cartoni animati come I cavalieri dello Zodiaco, oggi sulle reti Mediaset. Nel 1998 Italia 7 Gold trasferisce i propri studi ad Assago, dove hanno sede altre due reti collegate, la sede del consorzio rimane comunque a Castelletto d’Orba, la denominazione è Telecity Lombardia. Telecity (dati auditel 2001) ha 1.016.000 di audience, con un incremento del 7,5% rispetto al 2001.La syndacation, assume quindi la denominazione di Italia 7 Gold, ad essa fanno capo in Lombardia anche Italia 8 Lombardia, e Telestar. L’editore attuale è Giorgio Tacchino, fra i programmi cult ricordiamo Caccia al campione con Gino Crocco. Molto curati e radicati nel territorio sono il TG7 diretto da Massimo Villa e condotto da Danilo Freri, e il TG9 diretto e condotto da Diego Bianchi. Appartengono al gruppo Italia 7 anche le emittenti radiofoniche Radio City e Radio City Solo Musica Italiana. Nell’estate 2001, allorquando Telecom Italia acquisisce TMC e TMC2 e decide di dare alle due vecchie emittenti il marchio LA7, Italia 7 diffida TMC dall’usare il marchio, annunciando azioni legali contro la nuova emittente: “E’ da dodici anni che combattiamo per il numero 7 sul telecomando, un posto strategico fra i tre della Rai e i tre di Mediaset” spiega Giorgio Tacchino. Nel febbraio 2002 dopo lo scandalo di Vanna Marchi Telstar, Telecity e Italia 8 registrano un calo di telefonate, così dal marzo 2002 le emittenti del gruppo Tacchino vendono solo merci di proprietà (gioielli della Star Market). Dalle concessionarie arrivano un codice deontologico e controlli sui prodotti di vendita. “L’idea – ha dichiarato Giorgio Tacchino – l’avevo in testa da tempo, e dopo il fattaccio che ha avuto come protagonista Vanna Marchi ci siamo convinti a metterla subito in pratica. Anche noi abbiamo subito un danno, le telefonate sono diminuite del 50%”. Altri personaggi e programmi cult sono: il bravissimo giornalista sportivo Giorgio Micheletti, Mauro Bellugi, Pietro Anastasi, Giovanni Lodetti (ex calciatori), Emilio Bianchi (fra i primissimi in Italia a condurre in radio, Radio Reporter, e poi in tv TeleradioReporter, uno dei più bravi conduttori della storia delle emittenti private italiane). E ancora: Manuel (rubrica sportiva a tutto motore), Buon segno, rubrica di antologia a cura di Claudio Sorrentino, ampio ed interessante il magazzino dei film, dei telefilm e delle telenovelas. Italia 7 Gold, inizia la stagione 2004/2005 con una campagna di rinforzi. Ottenuta la conferma di Giorgio Micheletti, direttore dei programmi sportivi e conduttore di Diretta Stadio... ed è subito Gol, sul fronte calcistico arrivano Xavier Jacobelli e Fabio Santini. Jacobelli, in particolare, presenterà e commenterà dagli studi di Diretta Stadio le partite di Champions League con collegamenti in diretta con lo stadio S. Siro di Milano, il Delle Alpi di Torino e l’Olimpico di Roma. Diretta Stadio del martedì seguirà inoltre le partite di qualificazione della Nazionale ai Mondiali in Germania del 2006 oltre a proporre approfondimenti sulle partite di campionato e sul calcio mercato. Altre due importanti novità sul fronte delle news. Inaugurato uno studio romano, dalla fine di ottobre partirà un tg nazionale in onda alle 22.45 e condotto da Ivan Gabrielli. Ciliegina sulla torta, 7Gold è stata infine quella di affidare il programma d’approfondimento politico a Roberto Poletti. Grazie ad Aria pulita, il nuovo programma di Poletti, Italia 7 Gold ha battuto molte altre tv, ed ha effettuato il sorpasso. Già nel 2003 l’emittente aveva ottenuto un’ottima performance, con una crescita ulteriore del 30% nel primo semestre del 2004. L’arrivo di Poletti a Italia7 Gold è dirompente e porta risultati a nemmeno un mese dal suo arrivo: Aria pulita, in onda dalle 13,40 alle 14,30 dal lunedì al venerdì, e dalle 21 alle 23 il lunedì e giovedì sera, batte molti programmi ed emittenti concorrenti. Poletti riesce ad avere dalla sua parte la gente, il suo pubblico che lo segue nei suoi viaggi da un’emittente all’altra, viaggi non originati dalla sua volontà. “Vogliamo provare a far parlare assieme i politici in modo chiaro?” recita il promo della nuova trasmissione. E’ già fin dalle prime puntate, in onda sul nazionale (questa la novità), Poletti si conferma degno erede di Vimercati: sviluppa con maestria tematiche care alla gente, che altri giornalisti ignorano. Ai lombardi si aggiungono i partenopei, i bolognesi, i siciliani, la vera Italia televisiva, ormai stanca della politica opportunista di destra e di sinistra, e della tv spazzatura.

7 GOLD

Italia 7 Gold, denominata anche soltanto "7 Gold", è una rete televisiva italiana a carattere nazionale. Nasce il 1 gennaio 2000 per opera degli imprenditori Giorgio Tacchino, Giorgio Galante e Luigi Ferretti, rispettivamente proprietari di Telecity, Telepadova e Sestarete che prima erano affiliate a Italia 7, poi trasformata in Europa 7, da cui si sono staccate nel 1999 (Telecity addirittura della nuova veste ne oscurava il marchio sovrapponendovi uno suo, salvo poi farsi scoprire quando questi passava in grande nella pubblicità). Nel 2001, quando Telemontecarlo viene trasformata in La7, l’editore del network diffida Telecom Italia (proprietaria della nascente tv) dall’usare la denominazione con il numero 7, minacciando azioni legali e marchiando polemicamente le proprie trasmissioni con un logo che riporta la dizione estesa “La Sette” insieme a quello ufficiale. In effetti il settimo tasto del telecomando risulterebbe strategico in un mercato televisivo come quello italiano dove i primi sei tasti sono occupati dalle reti del duopolio Rai-Mediaset, e dove per altro più di un canale assume una denominazione che contiene il fatidico numero (ad esempio Europa 7). Inizialmente visibile solo nell'Italia settentrionale, 7 Gold si diffonde qualche anno dopo in quasi tutto il territorio nazionale. Il canale registra un ascolto in crescita (rilevato dall’Auditel) con picchi dell’ 1,5%, soprattutto in fascia serale e notturna. La programmazione è generalista e spazia dai programmi d’intrattenimento alle serie di telefilm ma riserva grande attenzione allo sport, in particolare al calcio. Uno dei programmi più seguiti è Diretta Stadio, condotto dal giornalista Alessandro Biolchi che ha sostituito dal 2005 Giorgio Micheletti, conduttore delle precedenti edizioni. Al programma sportivo partecipano, in veste di opinionisti, celebri ex giocatori, tra i quali la bandiera juventina Pietro Anastasi, quella milanista Giovanni Lodetti e quella interista Mauro Bellugi. Presso Italia 7 Gold ha lavorato anche Vittorio Sgarbi, riportando il suo famoso programma Sgarbi Quotidiani, ma non come conduttore. Nel maggio 2006 il popolare conduttore Aldo Biscardi, dopo aver lasciato La7, firma un contratto che prevede la sua partecipazione a Diretta Stadio per la durata dei Mondiali di calcio 2006 e la trasmissione, da settembre 2006, della nuova edizione de Il Processo di Biscardi. Dal mese di luglio 2006 Telecity ha rispolverato in video il nome Italia 7 (anche se non con il logo del precedente circuito) che sostituisce quello di 7 Gold. I vari conduttori poi indicano il circuito ora con quel nome. Non si sà ancora se ciò si estenderà anche alle altre emittenti. Per ora ad aprire le fasce pubblicitarie c' è ancora il logo di 7 Gold in grande. (fonte: wikipedia)

   EMILI TV

Il gruppo Emi.Li è un network per la produzione e la diffusione televisiva e raggruppa sessantatre emittenti locali. Il Gruppo Emi.li si occupa di fatti, eventi e opinioni nel pieno rispetto della diversa sensibilità dei soggetti cui si rivolge. Emi.Li diffonde prodotti e servizi televisivi (sei ore al giorno di programmazione) attraverso le emittenti locali che aderiscono e aderiranno, grazie al canale satellitare in chiaro utilizzato per la ripetizione del segnale, e su internet, attraverso il portale dell'informazione (video streaming) che consente di mettere in rete i programmi televisivi prodotti da Emi.Li. Con questa articolata strategia, Emi.Li tv coprirà l'84% del territorio nazionale, l'occidente europeo, la parte orientale del Vecchio Continente, il bacino del Mediterraneo e il Nord Africa. Attraverso Internet, raggiungerà ogni angolo della Terra e si collegherà con tutte le associazioni di italiani che vivono fuori del loro Paese (anche con 18.000 ristoratori italiani nel mondo).

   TELECAPODISTRIA

Le trasmissioni hanno inizio l'8 maggio 1971, quando ancora in Italia non esistevano televisioni private. Per questo, e per il fatto che esse sono interamente a colori (la RAI ci arriverà solo nel 1977), attraggono l'attenzione del grande pubblico. I programmi prevedono molto sport, cartoni animati, film in lingua originale con sottotitoli e molti scoprono un mondo completamente nuovo. Tra gli anni '80 e '90 TeleCapodistria ha un periodo di crisi, in coincidenza con la disgregazione della Jugoslavia, che si conclude nella seconda metà del decennio, quando i programmi risultano nuovamente visibili anche in Italia dopo l'ordinanza italiana che vietava la trasmissione in Italia. La programmazione odierna consiste in 10 ore, 9 in lingua italiana e 1 in lingua slovena, con trasmissioni sportive intervallate a dibattiti e programmi culturali, senza perdere mai la moderazione; ora è inoltre possibile anche vedere la rete direttamente da Internet

   TV PORT

Non ho trovato molte notizie su questa syndication, se non che riuniva circa una ventina di tv locali, che era del gruppo Tanzi e che ha trasmesso dal 1979 al 1987 circa.

   VIDEOMUSIC

La prima tv videomusicale d'Europa nasce in sordina tra il 1 e il 2 aprile 1984 sulle frequenze di Elefante Tv dal Ciocco in provincia di Lucca, con il videoclip "All Night Long" di Lionel Richie. Un palinsesto interamente dedicato alla musica con videoclip, live, info musicali e dal mondo giovanile 24h su 24h. Una tv giovane fatta dai giovani per i giovani. Un grande successo tra i ragazzi che prendono VM come unico punto di riferimento televisivo. Molti programmi diventano veri e propri cult: Hot Line, Blue Night (programma di tendenza, un magazine culturale notturno), Segnali di Fumo, Rock Revolution (programma sulla storia della musica anni '60-'80 con recupero di materiale d'archivio), Roxy Bar, Metropolis (dedicato alla cultura e ai libri). Nasce negli anni anche il VMGiornale (realizzato e trasmesso da Roma), il primo telegiornale per i giovani con grande spazio alla musica, al cinema, all'ecologia, al lavoro: il tradizionale "Buongiorno" era sostituito dal più informale "Ciao". Nel 1995 Vittorio Cecchi Gori acquista, dalla famiglia Marcucci, VideoMusic. Il palinsesto diventa più generalista lasciando spazio anche allo sport, film e telefilm. I programmi sono ora realizzati tra Roma e Firenze, ma per i programmi musicali la sede è il capoluogo toscano Nel giugno 1996 il palinsesto di Videomusic viene ridotto a metà giornata per dedicarne il resto a una nuova tv: TMC2. Questo nuovo canale avrebbe avuto una programmazione che spaziava dallo sport al cinema. Nell'estate 1997 sparisce completamente il logo Videomusic dai teleschermi per far posto definitivamente TMC2, anche se la programmazione musicale riacquista più spazio. Ricavato da "http://it.wikipedia.org/wiki/Videomusic"

   TMC2

Televisione nata dalla trasformazione di Videomusic, canale prettamente musicale, in canale generalista nel 1997, anche se la maggior parte del palinsesto rimane di tipo musicale. I programmi più apprezzati dai giovani sono: Coloradio, Caffè Arcobaleno, Vertigine, File, Tutto In Una Notte, Arrivano I Nostri, e i più recenti 4U e Maramanà. Nel 2000 ritornano il Roxy Bar e Help di Red Ronnie (programmi di punta di Videomusic da sempre), la musica ha sempre più spazio e ultimamente riconquista anche la prima serata (da tempo dedicata al cinema), si parla sempre più di un possibile ritorno del marchio VideoMusic ma nell'estate del 2000 ci sono i primi abboccamenti di Vittorio Cecchi Gori per cedere TMC e TMC2 a Seat Pagine Gialle-Telecom Italia. Nello stesso periodo MTV Italia deve traslocare dalle frequenze di Rete A, Telecom Italia prende la palla al balzo e fa un accordo con MTV trasmetterla sulle frequenze di TMC2. Il 30 aprile 2001 il marchio TMC2 lascia il posto definitivamente a MTV Italia. Ricavato da "http://it.wikipedia.org/wiki/TMC2"

   TELE MONTECARLO

Fondata nel 1974 con il nome di Telemontecarlo o TMC, questa stazione televisiva voleva essere la televisione in lingua italiana del Principato di Monaco, ma divenne in poco tempo la principale e unica concorrente dei canali pubblici della RAI. Il giornalista Indro Montanelli, lavorò per questa televisione sin dalla sua fondazione, con un programma di informazione chiamato Il Giornale. Negli anni '80, TMC divenne un canale di nicchia, dopo l'ascesa dei canali di proprietà di Berlusconi, in particolare di Canale 5. Nel 1986 la stazione televisiva fu acquistata dai proprietari brasiliani di Globo, ma nel 1995 passò nelle mani di Vittorio Cecchi Gori, che tentò di trasformarla nel terzo polo televisivo, in un mercato che in quel periodo era caratterizzato da due forti network, RAI e Mediaset. Nel 1999 la TV si è trasferita dalla sede storica di Monte Carlo a Roma. Nel 2001 viene acquistata insieme a TMC2 da Telecom Italia e cambia nome in La7. Inizio dei programmi alle 17,45 con Un peu d'amour d'amitie e beacoup de musique in compagnia del giovane dee jay Jocelyn e della sua compagna Sophie. Giochi telefonici, e ospiti musicali gli ingredienti del preserale, seguiti da Paroliamo con Lea Pericoli e le repliche di telefilm come I Forti di forte coraggio e Vita da Strega. Alle 19,45 la voce di Montanelli del suo Giornale e alle 20 un telefilm, tra i primi programmati Destinazione Cosmo ovvero Star Trek. Ricordiamo anche agli inizi degli anni 80 il primo gioco delle 20 il Bugzum condotto da Robertino (voce di Radio Monte Carlo) E alle 21 classico appuntamento con i film. Nel 1982 con un accordo con la Rai dopo una prima stagione di scambi (ricordiamo il felice esperimento condotto da Simona Izzo di Feeling) il palinsesto si impoverisce con le repliche di prodotti del magazzino Rai. Nel 1986 i brasiliani della Globo decidono di acquistare il 90% della rete e tentano con la presenza finanziaria del gruppo Montedison il rilancio con programmi originali come Galagol con Alba Parietti, Tappeto volante con Luciano Rispoli. TMC news porta le firme di Ricardo Pereira, Sandro Curzi


   RETEMIA

Storica emittente nazionale toscana, nasce nel 1986 per opera del telefinanziere Giorgio Mendella. Partendo con un palinsesto generalista di un certo interesse, vive momenti di alti e bassi dovuti anche ai guai giudiziari che colpiscono il suo fondatore, i quali porteranno, all'inizio degli anni '90, alla cessione della tv al gruppo Profit, che di fatto la trasforma in una tv completamente dedicata alle televendite. Il marchio (e quindi l'emittente) sparisce nel dicembre del 2000 quando la Profit, in un'operazione che la porterà tra l'altro all'acquisto di Telereporter e di tutto il circuito Odeon, vende l'emittente a Home Order Television, che dà vita a HOT Italia (poi rinominata Home Shopping Europe). Molti ricorderanno la prolungata assenza dagli schermi a cavallo tra il '91 ed il '92: in seguito alla legge Mammì, infatti, Retemia non faceva parte delle 12 emittenti nazionali ad ottenere la concessione; come se non bastasse arriva la sentenza di fallimento della Vallau Promomarket. Fu così che nell'agosto del 1991 l'emittente lucchese interrompe le trasmissioni e per alcuni mesi mette in onda solamente uno schermo bianco, fino al pronunciamento favorevole del TAR del Lazio, che le permetterà di tornare in onda e rimanerci fino al 1999. Giorgio Mendella controllava un network televisivo nazionale (Retemia), e per pochissimo non è riuscito a diventare presidente della Fiorentina o del Torino Calcio. Chissà, avrebbe forse potuto seguire le orme di altri (e più fortunati) imprenditori, proprietari di televisioni e con la passione per il pallone. Il “telefinanziere” con base a Viareggio era un vero imbonitore, un persuasore catodico talentuoso, un uomo capace di parlare per ore e ore con un tono pacato e suggestivo, di vendere prodotti, prestiti, case o satelliti senza perdere per un solo momento tensione e vis affabulatoria. Nel suo campo un vero maestro, un grande personaggio. Tra il 1980 e il 1990 Mendella riuscì a costruire una vera e propria holding, la Intermercato, con un giro d’affari ipotizzato in circa 250 miliardi e una galassia di società controllate. Il gioiello era l’emittente televisiva Retemia; c’erano poi Primomercato, Capitalfinanziaria, Domovideo (che commercializzava videocassette), Finversilia, Publimercato ’90, Interco e il Viareggio Calcio. L’attività principale di Mendella era la raccolta di risparmio (si arrivò a circa 14mila investitori) dai telespettatori di Retemia, promettendo interessi dal 25 al 29% mensili; inizialmente sotto forma di mutui, successivamente in cambio dell’acquisto di azioni. Il gruppo aveva anche avviato un’attività immobiliare in Romania, con l’intenzione di costruire circa 15mila appartamenti (prevenduti in tv) sulla costa del Mar Nero, e un centro commerciale a Bucarest. Con i soldi accumulati, nel 1988 Mendella aveva addirittura acquistato una banca, il Banco di Tricesimo, che avrebbe dovuto diventare la “banca del gruppo”. Voleva anche comprare Odeon Tv, Telemontecarlo, una squadra di calcio. Infine, il sogno: l’acquisto e il lancio di Primosat, un satellite in orbita intorno alla Terra da cui diffondere sul pianeta il segnale di Retemia. A contorno, le solite convention con migliaia di persone allo Stadio dei Pini di Viareggio a osannarlo, il coinvolgimento come azionisti-testimonial di celebrità come Ugo Tognazzi, Michele Placido, Gina Lollobrigida, Gino Bartali. Mendella stava per farcela. Di solito, i Ponzi Schemes crollano perché non riescono più a pagare gli investitori. Intermercato invece è crollato perché la Consob e la Borsa, il 25 giugno 1990, decisero di sospendere la vendita delle sue azioni, rilevando una palese violazione della legge n. 216 del 1974 che regola la sollecitazione del risparmio: il primo di una lunga lista di provvedimenti e rilievi. Nel 1999 il Tribunale di Lucca ha condannato Mendella a nove anni di reclusione per bancarotta fraudolenta. Dopo la cessione dei canali da parte di ReteMia l'emittente prese il nome di HOT ITALIA (Hot stava per Home Order Television - marchio televisivo di origine USA), poi divenne Home Shopping Europe e poi Canale D...infine le frequenze acquistate da mediaset per il suo MUX con il nuovo canale MEDIASHOPPING.

   ODEON TV

Una delle syndication piu' prestigiose nella storia dell'etere italiano. Riparte nel 1987 dalle ceneri di un'altra grande, Euro tv. Continua tra alti e bassi fino al 2001 quando viene acquisita dal gruppo PROFIT che la riempie di televendite... il resto e' storia recente.

   CINQUESTELLE

Nata intorno alla fine anni 80 era una syndication a cui si collegavano diverse emittenti, e aveva una grossa partecipazione della Rai, infatti replicava i suoi cartoni, sceneggiati e vecchi talk show. Poi verso metà anni 90 trasmisero alcune prime tv come le due novelas: "Cristal" e "Dama de rosa"
  

   TIVUITALIA

Una delle numerose syndication che hanno affollato l'etere italiano negli anni 80-90, secondo alcune fonti di proprieta' mediaset, nata da una costola di italia 7... dovrebbe essere fallita all'incirca verso meta' anni 90, il marchio fu comprato dal gruppo PROFIT che lo ha resuscitato recentemente inserendolo nei vari MUX digitali che sta preparando per il DVB-H
  

   SI SOLO CALCIO

Solo Calcio è una emittente televisiva su banda nazionale in Italia interamente dedicata al mondo del calcio. Nasce come gemmazione dalla sorella Sportitalia a metà Settembre 2005. Attualmente, le tramissioni comprendono, per lo più, repliche di partite di calcio andate in onda su Sportitalia e speciali calcistici, in onda in contemporanea su Sportitalia. Ha chiuso i battenti il 9 ottobre 2006

   24 Ore Tv


Ventiquattrore.tv è il canale economico-finanziario digitale del Sole 24 ORE. Il mezzo televisivo affianca i media già presenti nel gruppo: stampa, radio e internet. ventiquattrore.tv si inserisce infatti n un contesto che comprende, oltre al quotidiano economico più letto d'Europa, altri canali d'informazione quali l'agenzia di stampa Radiocor, l'emittente news&talk Radio 24 e il portale www.ilsole24ore.com. Completano l'offerta prodotti finanziari on e off line, convegni, corsi di formazione, editoria professionale con libri, periodici, banche dati, software gestionali.


   RETE A

La rete ha una lunga storia. Ecco le principali tappe: nasce nel 1976 con il nome di Milano Tv, tra le prime televisioni private milanesi. Nel 1983 diventa RETE A e parte la diffusione nazionale. E' la prima rete ad importare e programmare telenovelas e nel 1987 a trasmettere il primo telegiornale nazionale di un'emittente privata, con la direzione di Emilio Fede. Lancia anche i televenditori Guido Angeli e Wanna Marchi. Nel 1992 RETE A ottiene la concessione ministeriale. Dal 1997 l' attenzione è rivolta al pubblico giovane con una programmazione musicale. A maggio del 2001 è iniziata una collaborazione (durata 1 anno) con l' emittente musicale tedesca Viva in virtù della quale hanno trasmesso i programmi affiancando al logo di RETE A quello di Viva. Dalla primavera del 2002 la denominazione della rete è ALL MUSIC. Era di proprietà di Alberto Peruzzo editore fin dalla nascita, poi nel 22 dicembre del 2004 fu venduta al Gruppo Espresso che l'ha comprata per 115 milioni di Euro. Quindi il marchio Rete a è stato levato per lasciare solo quello di All Music...
      

   4Sex Tv


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   La7 Sport

La 7 Sport era un canale tematico interamente dedicato al mondo sportivo nato per il digitale terrestre. Oltre alla normale programmazione erano previsti due telegiornali, alle 14.00 ed alle 19.00 per gli ultimi aggiornamenti su tutte le discipline spotive. La 7 Sport ha chiuso i battenti domenica 1 Aprile: lo afferma una nota del Cdr di La 7 Sport, che protesta affermando che "ancora una volta i vertici di La 7 agiscono in spregio delle più elementari regole di relazioni sindacali."

   Rai Futura


Rai Futura, nata il 30 maggio 2006 con il nome di Futura TV, è un canale televisivo della RAI, trasmesso sulle frequenze: digitale terrestre, satellitare e in streaming video sul Web. Il target di Rai Futura è il pubblico giovane; le trasmissioni utilizzano format innovativi pensati per questo genere di pubblico e trattano argomenti come cinema, musica, videogiochi, fumetti e televisione; ma anche temi culturali, politica e libri. Viene talvolta trasmesso come programma televisivo all'interno dei palinsesti dei canali analogici nazionali RAI. E' di recente stampo la notizia che i primi mesi del 2007 porteranno il canale alla completa chiusura su tutte le piattaforme. Alcuni dei format creati per Rai Futura includono: L33T elletretreti, programma dedicato al mondo dell'animazione, dei fumetti, dei videogiochi e delle tendenze nipponiche, ideato e condotto da Mario Bellina, Michele Bertocchi, Andrea Materia e Francesca Romana Ronchi, con la partecipazione di Giuseppe Carlotti e Costanza Melani; Larsen, programma dedicato alla musica indipendente italiana e internazionale, con ospiti musicali dal vivo, dibattiti e video, ideato e condotto da Giulia Blasi con la collaborazione di Alessandro De Angelis (anche co-conduttore della seconda stagione) e Marta Pezzino, e la partecipazione di Roberta Paris nella prima stagione. Il programma è andato in onda dal 12 febbraio al 15 dicembre 2006. Tàbu Show, talk show dedicato ai trentenni e alle loro usanze socio-sessuali, ideato e condotto da Roberta Paris con Lodovica Mairé Rogati e la collaborazione di Angela Costantino e Costanza Scaloni.

   Rai DOC

La Cultura ha trovato un canale d’autore. Rai Doc è un canale e una squadra interamente dedicati all’approfondimento dei linguaggi artistici e delle loro contaminazioni. La Cultura è a misura degli appassionati. Quindi teatro, cinema, danza, musica in tutte le sue accezioni, arte, libri. E televisione. I programmi prodotti da Rai Doc tracciano la linea dell’esplorazione con grande attenzione ai telespettatori che desiderano una televisione d’autore. Uno stile al passo con i tempi, veloce ma mai schizofrenico, che accompagna con garbo e autorevolezza tra gli artisti moderni e i protagonisti della miniera dei ricordi delle Teche Rai. Il periodo d’oro del varietà, l’era del Bianco e Nero, il Blues, le mostre d’arte, le performance d’avanguardia. Rai Doc è l’unico canale che offre due ore ininterrotte di grande teatro, assicura la musica classica dell’Orchestra Sinfonica della Rai, apre le porte dei siti archeologici, permette di vedere film cult ormai dimenticati e documentari fatti per conoscere le realtà multiformi di un Paese campione di Cultura nel mondo. Rai Doc trasmette sul digitale terrestre ed è visibile anche in chiaro sul canale 809 della piattaforma satellitare Hotbird 2 (13.0E) - 11804.00 V

   Jolly Sat


Emittente che trasmette televendite e lotto 24 ore al giorno. Ha cessato le trasmissioni a febbraio 2007

   All TV


Palinsesto composto di video musicali, programmi dai locali italiani piu' alla moda, informazione e molto altro.

   Rai Utile


RaiUtile è un canale Rai che va in onda in digitale terrestre e ha un palinsesto da televisione di servizio per i cittadini, stabilendo un contatto tra la pubblica amministrazione e il pubblico a casa. In onda tutti i giorni, RaiUtile è il canale TV interattivo , nato per rispondere ai bisogni dei cittadini. Cinque grandi aree tematiche scandiscono la settimana: consumi, ambiente, lavoro, famiglia e cultura- tempo libero. La diretta quotidiana è riproposta nell’arco dell’intera giornata. Al suo interno RaiUtile propone i servizi realizzati da “TelePA” con gli aggiornamenti sui principali fatti della Pubblica Amministrazione. Alle 8.00 va in onda l’edizione di 15 minuti, seguita da altri due appuntamenti quotidiani alle 10.00 e alle 12.00. Il TG “TelePa” presenta notizie, servizi, interviste ed analisi sui più importanti temi istituzionali, sui rapporti tra cittadini ed imprese e sulle innovazioni tecnologiche ed organizzative della Pubblica Amministrazione.

   Bio TV


Per il canale televisivo Bio TV la parola d'ordine e' integrazione tra benessere fisico e spirituale. Sull'emittente, in onda sul satellite 24 ore su 24, tutto ruota intorno al valore della parola BIOS, la vita. Il rispetto per se stessi e per gli altri, per la natura e per gli animali, esseri viventi con i nostri stessi diritti di vita molto spesso dimenticati da una societa' consumistica senza scrupoli. Su Bio TV si parla di alimentazione biologica, vegetariana, medicina alternativa, aromaterapia, floroterapia, diritti ambientali, reiki, yoga, riflessologia, taoismo, reberding e tantissimo altro. Bio TV: una televisione d'avanguardia unica al mondo.

Per alcune immagini si ringrazia TV Shots