Raitre è la terza rete della RAI, istituita dalla legge di riforma del 1975. Ha iniziato ufficialmente le trasmissioni il 15 dicembre 1979 con il nome di Rete 3: sotto la direzione di Giuseppe Rossini si è rivolta al regionalismo e alle scelte culturali della terza rete radiofonica, con modesti esiti di ascolti. Nel 1987, con l'affidamento ad Angelo Guglielmi della direzione della rete e ad Alessandro Curzi (legato all'epoca al PCI) della direzione del telegiornale, Raitre ha scelto la vocazione di rete coraggiosa, cinica e innovativa, politicamente schierata a sinistra (è di questo periodo l'appellativo "TeleKabul"). Con la ristrutturazione del 1999, Raitre è stata indirizzata a un'offerta più di servizio, anche in vista della possibile creazione di una rete priva di pubblicità, finanziata dal solo canone (come prevedono 2 sentenze della Corte Costituzionale del 1994 e del 2002, entrambe però non rispettate). La sua identità è rimasta però piuttosto variegata, comprendendo programmi di inchiesta (Chi l'ha visto?, Report), programmi storici e culturali, serial popolari (Un Posto al Sole, La Squadra), programmi per ragazzi, sport (Giro d'Italia, Tour de France), più la tradizionale programmazione regionale, gestita dalla rinata TGR. Per palati raffinati è la programmazione notturna con le monografie e le proposte di Enrico Ghezzi in Fuori orario. Cose (mai) viste, il cui titolo è la citazione del film Fuori orario di Martin Scorsese, le immagini della sigla sono la citazione di L'Atalante di Jean Vigo, e la canzone è Because the night di Patti Smith. Sul fronte dell'informazione, trasmette per cinque ore, in chiaro, dal lunedì al venerdì, la programmazione di Rai News 24. Nonostante la programmazione "di servizio", alcuni programmi di Rai Tre riescono a fare ascolti inferiori solo a quelli delle ammiraglie
COME VEDERE L'EMITTENTE
FREQUENZE: Le frequenze analogiche si possono verificare a questo INDIRIZZO WEB
EMITTENTI AFFILIATE: Nessuna. Raitre è un'emittente nazionale
DTT: Si trova sul digitale terrestre al canale numero 3
Da lunedi' 8 settembre Chi l'ha visto torna in prima serata su Raitre: la prima puntata si occupera' del caso di Emanuela Orlandi. La puntata conterra' alcune rivelazioni sulla vera identita' di 'Mario', l'uomo che chiamo' casa Orlandi dopo il rapimento della ragazza. Con questa edizione il programma - condotto per il quinto anno consecutivo da Federica Sciarelli - compie vent'anni e si rinnova con un nuovo studio piu' ampio.
MARTEDI - Ballarò
Torna Ballarò ed è subito confronto-scontro tra due grandi della politica italiana: Giulio Tremonti e Massimo D’Alema. Fedele a una tradizione e a una formula ormai consolidate in sei precedenti edizioni, il settimanale di Raitre condotto da Giovanni Floris riparte (per la settima volta) martedì 9 settembre alle 21.05. Ballarò torna ad affrontare i grandi temi dell’attualità politica ed economica del nostro Paese, facendolo come sempre dal punto di osservazione “non di chi governa ma di chi è governato”. La trasmissione di Rai Tre si occupa di attualità dal punto di vista di chi, alle prese con i problemi della quotidianità, chiede soluzioni alla politica. Di qualsiasi colore sia il governo in carica.
Gli autori, insieme a Giovanni Floris, sono Lello Fabiani e Stefano Tomassini, con la collaborazione di Federico Geremicca.
Ballarò è un programma che ha saputo aggiungere sulla realtà un punto di vista che prima mancava, un programma moderno, coraggioso, di ispirazione pragmatica ma con profonde e solide basi ideali. I risultati d’ascolto in continua ascesa, che fanno di Ballarò il più seguito in assoluto tra i talk “politici”, stanno a testimoniare come il programma abbia saputo intercettare l’interesse del pubblico quale che fosse il contesto politico in cui si trovasse ad operare. Si è partiti nel 2002-2003 con quasi il 10 per cento di share per salire all’11.85 nella stagione successiva, al 12 nel 2004-2005, al 13.90 della stagione pre-elettorale 2005-2006, confermato nel 2006-2007, per poi balzare al 15.51 della sesta edizione. Evidentemente la formula di Ballarò ha saputo tener vivo l’interesse del suo pubblico (una media di quasi 4 milioni a puntata), riuscendo a conquistarsi sempre maggior spazio.
Anche per questi motivi Ballarò non cambia.
Nella passata edizione Ballarò è stato al centro del dibattito anche culturale con lo speciale “Spingendo la notte più in là”, andato in onda nel gennaio scorso e dedicato alla lettura e all’analisi del libro di Mario Calabresi, il giornalista figlio del commissario assassinato negli anni di piombo.
A documentare gli aspetti più interessanti della realtà italiana ci penseranno gli inviati, cui si devono alcuni “scoop” come l’inchiesta su sprechi e costi della società “Ponte sullo stretto s.p.a” o quella sulla richiesta di risarcimento danni avanzata dai Savoia nei confronti dello Stato italiano. Quest’anno accanto ai “vecchi” Marzia Maglio, Alessandro Poggi, Vicsia Portel, Rita Rocca, Andrea Scazzola, ci saranno i nuovi inviati Emanuela Maddaloni e Nicola Sassano.
Il programma, in onda dallo studio Teulada 2 di Roma, sarà anche quest’anno aperto dalla copertina satirica di Maurizio Crozza, mentre prosegue, fino al giorno delle elezioni presidenziali USA, il Viaggio in America di Andrea Salvadore, che documenta gli aspetti più interessanti e curiosi della campagna elettorale americana
MERCOLEDI - Un caso per due
A partire da mercoledì 12 novembre, in prima visione tv, torna su Rai Tre alle ore 21.10 Un caso per due, la serie cult tedesca che vede protagonisti non i soliti commissari, ma un avvocato ed un detective privato.
Grazie alla penna di Karl Heinz Willschrei nasce nel 1981 Un caso per due (Ein Fall für zwei) una delle serie poliziesche più longeve e più amate dal pubbilco tedesco, trasmessa initerrottamente per 27 stagioni sull'emittente pubblica ZDF. In Italia è andata già in onda su Rai Due nel 1986 e nel 2007 su Rai Tre con gli episodi della ventunesima serie.
La particolarità del telefilm è che i protagonisti sono un detective privato e un avvocato che, dopo essersi conosciuti durante un processo, decidono di creare un inedito duo investigativo al servizio della giustizia.
Mentre il ruolo del detective Joseph Matula è sempre stato interpretato da Klaus Theo Gärtner, il personaggio dell'avvocato è cambiato ben 4 volte nel corso della serie e oggi non è più Dieter Renz, interpretato da Günther Strack, che ha recitato nei primi 60 episodi, ma è Markus Lessing interpretato da Paul Frielinghaus che debutta nel telefilm nel 2000 e che nel 2002 si aggiudica il Premio Capo Circeo come attore tedesco più amato dal pubblico italiano.
Della vita privata del detective Matula si sa ben poco, solo che è nato nel 1949, ha perso la madre per un tumore nel 1969 e sembra non avere altri parenti stretti eccetto una nipote.Un po' meno misterioso è il passato dell'avvocato Lessing. Nato a Darmstadt, figlio di un veterinario, ha studiato giurisprudenza a Francoforte dove è rimasto a esercitare la professione di avvocato. È rimasto vedovo alcuni anni prima di conoscere Matula e ha una figlia, Sonja, che studia a Londra. È un Procuratore di Stato, ma dopo la morte dell'avvocato Johannes Voss (Mathias Herrmann) prende il suo posto, affascinato dal carisma del detective Matula. Mercoledì 12 novembre si parte con due episodi intitolati: "Grossi guai per Matula" e "Al Mercato del Bricolage".
GIOVEDI - Non perdiamoci di vista
«L’imperativo è sorridere e far sorridere«. Se lo augura Paola Cortellesi che ha presentato il suo nuovo programma «Non perdiamoci di vista« in onda su Rai Tre in prima serata. «Ho accettato questo progetto folle di Rai Tre - ha spiegato la Cortellesi - una sfida importante per la rete: sarà un varietà un po’ all’antica con tanta musica».
Nel nuovo “one woman show” la conduttrice sarà affiancata dal giovane Francesco Mandelli, volto noto di Mtv, e Fabrizio Casalino che parteciperà con “simpatiche incursioni musicali”. Al programma, aggiunge TgCom, parteciperanno
anche molti ospiti come Gianni Morandi, Isabella Ferrari, Valerio Mastandrea, la Gialappa’s, Piera degli Esposti, Caparezza, Frankie Hi Nrg. E ancora, Jovanotti, Tiziano Ferro, Claudia Pandolfi, Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria
VENERDI - Mi manda Raitre
Le storie dei cittadini decisi a difendere i propri diritti con Andrea Vianello
SABATO - Ulisse il piacere della scoperta
"Ulisse, il piacere della scoperta", il prestigioso appuntamento firmato da Piero e Alberto Angela propone in prima serata su Rai Tre una serie di sei nuove puntate.
La serie di quest'anno inizia con una puntata dedicata a una delle più sconvolgenti conquiste mediche dell'ultimo secolo: quella di fare vivere una persona asportandole il cuore malato e mettendo al suo posto il cuore di un donatore. Una cosa che mai nessuno in passato avrebbe potuto neppure immaginare e che e' stata realizzata per la prima volta nel dicembre del 1967 da un oscuro chirurgo sudafricano entrato poi nella storia: si chiamava Christian Barnard.
Quella che vi racconteremo stasera è la sua storia, e soprattutto, il dietro le quinte del primo trapianto di cuore della storia. Ma cosa vuol dire oggi esattamente sottoporsi a un trapianto di cuore?
Per cercare di dare una risposta ‘Ulisse' ha seguito la storia di una paziente prima, durante e dopo il trapianto, in un periodo di 6 mesi.
Con l'accordo dei medici e del paziente le telecamere hanno documentato nelle sue varie fasi la drammatica storia di un malato per capire cosa significa entrare nel tunnel della malattia e poi uscirne guariti e comprendere inoltre l'importanza della donazione degli organi per trasformare la morte in una nuova vita.
In un'altra puntata Ulisse ci condurrà in un'epoca lontanissima, per scoprire una delle più affascinanti civiltà del passato: la civiltà egizia. E lo faremo senza muoverci dall'Italia. In effetti, qui da noi esiste uno dei luoghi più ricchi del pianeta in reperti ed informazioni su questa antica civiltà: e' il museo Egizio di Torino.
Attraverso le atmosfere di uno sceneggiato realizzato dal regista Simon Brook sarete trasportati nella Parigi di fine ‘800: un'epoca di grande fermento tecnologico e di grandi invenzioni. E' proprio allora che sono state inventate la lampadina, il telefono, il cinema, l'automobile, le prime macchine da scrivere e tante altre cose. Era anche il centenario della Rivoluzione e ci voleva qualcosa di spettacolare, un simbolo che mostrasse anche la potenza industriale della Francia. E così nacque la Torre Eiffel. Il protagonista di questa puntata è infatti un gigante alto 324 metri.
In un'altra puntata Alberto Angela vi guiderà alla scoperta una delle terre più affascinanti e lontane: la Patagonia. Ma sarà solo una delle tappe di un viaggio scientifico, antropologico, preistorico, che ci farà attraversare mezzo continente sudamericano dal Tropico del Capricorno fino ad arrivare alla famosa Terra del Fuoco, letteralmente il capo del mondo.
Visiteremo i resti di antiche civiltà scomparse migliaia di anni fa e luoghi di straordinaria bellezza come le foreste tropicali e i ghiacciai andini.
Le spettacolari immagini che vi proporremo in questa puntata sono state interamente realizzate da una troupe della Rai in alta definizione (HD CAM).
Il nostro viaggio alla scoperta delle più grandi civiltà del passato ci condurrà in uno dei più famosi musei archeologici del mondo: il British Museum di Londra.
Attraverso i capolavori esposti in questo prestigioso museo vi racconteremo la storia delle più antiche civiltà del passato.
Non mancherà una puntata dedicata alla scienza e più in particolare al mondo invisibile che ci circonda. Con l'aiuto di alcuni straordinari documentari vi mostreremo qualcosa che i nostri antenati e spesso anche i nostri bisnonni hanno solo potuto immaginare. Apriremo un finestra su quell'universo fantastico che con i nostri sensi non possiamo percepire, perché è troppo piccolo, oppure troppo grande, o troppo veloce, o troppo lento o semplicemente irraggiungibile
DOMENICA - Report
I sindacati si autocertificano gli iscritti, la UGL ne dichiara 2.145.995, scavalcando così la UIL che ne dichiara 2.060.000.
Ma chi controlla se effettivamente questi numeri sono veri, visto che soprattutto in base agli iscritti, un sindacato ha più o meno peso nelle trattative?
Nel cercare di capire qual è oggi il ruolo del sindacato in Italia, abbiamo provato noi a fare i conti nelle loro tasche e siccome le bugie hanno le gambe corte, ci siamo accorti che qualcuno bara. Abbiamo anche cercato di capire come funziona, come si finanzia e quali servizi offre ai propri tesserati.
Si parte dagli iscritti nelle fabbriche e nel pubblico impiego; si ricostruisce il ruolo del delegato, del funzionario territoriale, di quello provinciale, regionale e nazionale. Alla fine abbiamo contato 700 mila rappresentanti: un esercito! 3.300 sono ex dipendenti pubblici, distaccati, che continuano a percepire lo stipendio dal pubblico.
Abbiamo visto che in alcune categorie non riescono a far rispettare i contratti e a tutelare i lavoratori. Nel settore delle telecomunicazioni ci sono dipendenti che pur lavorando nella stessa azienda e ricoprendo le stesse mansioni, arrivano ad avere stipendi completamente diversi: l'uno la metà dell’altro.
I lavoratori non si fidano più dei sindacati, e gli iscritti calano, ma senza rappresentanza i rapporti di lavoro degenerano.
E poi c'è l'esercito dei disoccupati organizzati, che si sono riuniti pure loro in un sindacato. Ma ormai hanno tutti i capelli bianchi.
La novita' della settimana
Agrodolce
Da oggi, la prima serata di Rai Tre, solitamente riservata agli intrighi di Un posto al sole, avrà il sapore Agrodolce di una nuova soap ambientata in Sicilia e che era stata annunciata alla fine della scorsa stagione televisiva.
Ideata e voluta da Giovanni Minoli, la serie ruota intorno ai personaggi di due donne, la dottoressa Lucia Serio e la professoressa Lena Cutò: la prima (interpretata da Francesca Beggio) fa ritorno nella sua Sicilia dopo aver studiato in Gran Bretagna e si trova ad affrontare una realtà piuttosto difficile; la seconda invece (interpretata dall'attrice Claudia Fichera) insegna in un liceo scientifico, e trovandosi a stretto contatto con i giovani, vive anche le problematiche relative alla loro età. Attorno a loro ovviamente, una serie di personaggi e altrettante storie che si intrecceranno tra loro, affrontando i temi più disparati, tra cui l'integrazione religiosa e culturale, la criminalità e il mondo della scuola.
"Abbiamo deciso di scritturare un cast di attori in cui non ci fossero facce da fiction" - ha affermato Minoli parlando del nuovo progetto della terza rete - "La maggior parte degli attori sono siciliani, e li abbiamo selezionati attraverso provini che stiamo continuando a fare. Inoltre, con l'avvio della soap, inaugureremo anche una scuola di recitazione nella quale, senza la fumosità di certi corsi di formazione, cercheremo di creare validi professionisti". L'obiettivo di Minoli è piuttosto ambizioso: quello di far nascere "Un'industria culturale in grado di produrre serie che sappiano comunicare valori ed esercitare cambiamenti" e trasformare la Sicilia in "Una nuova Hollywood, ma più mediterranea e a dimensione d'uomo".
Agrodolce, per la quale sono state commissionate 230 puntate della durata di 25 minuti ciascuna, è stata girata tra Termini Imerese e Santa Flavia, nei pressi di Palermo ed è stata prodotta da Rai Fiction e Rai Educational in sinergia con l'assessorato regionale ai beni culturali della Regione Sicilia, grazie ai fondi europei POR.
L'appuntamento con il primo episodio della soap è alle 20.10 su Rai Tre, a seguire andrà in onda una nuova puntata di Un posto al sole.