CANALE 5                                                                                                                                                                                
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STORIA DELL'EMITTENTE

Canale 5 è un canale televisivo nazionale italiano (il primo per numero di telespettatori - dati Auditel primavera 2006) ed è la rete di punta del network commerciale Mediaset. Si tratta di un canale generalista, che offre un misto di intrattenimento, informazione, ed alcuni eventi sportivi. È il principale concorrente di Raiuno, ed è stato fonte di ispirazione per Silvio Berlusconi, quando ha fondato altre tv all'estero con risultati alterni (La Cinq in Francia, Tele 5 in Germania, Telecinco in Spagna, con loghi e primi programmi ispirati al modello italiano). È nato nel 1980 dall'unione di cinque emittenti private del Nord Italia: Telemilano 58 (Lombardia), TeleEmiliaRomagna (Emilia-Romagna), Tele Torino International (Piemonte), VideoVeneto (Veneto) e A&G Television (Liguria). L'antenata di Canale 5 è Telemilanocavo, emittente televisiva via cavo fondata da Giacomo Properzj e Alceo Moretti a Milano 2, città satellite costruita da Silvio Berlusconi. L'emittente era stata fondata nel settembre del 1974 a pochi mesi di distanza dalla sentenza della Corte Costituzionale su ricorso dei legali di Peppo Sacchi, fondatore di Telebiella (luglio 1974) che liberalizzava le trasmissioni televisive via cavo. Al sistema via cavo erano collegate circa 5000 utenze che corrispondevano a 20000 telespettatori. Introdotta la liberalizzazione anche via etere la proprietà si trovò in difficoltà per affrontare gli investimenti necessari per rimanere competitivi. L'azienda fu perciò ceduta ad una lira ad una società del gruppo di Silvio Berlusconi che abbuonò anche i canoni d'affitto per i locali usufruiti. Da piccola iniziativa di quartiere, divenne, in breve una delle più importanti televisioni commerciali. Quando cominciò a trasmettere via etere, assunse la denominazione Telemilano e poi di Telemilano 58, dal nome del canale utilizzato. Contemporaneamente furono fatti investimenti tecnici e con l'alleanza di un imprenditore, Adriano Galliani, che assunse un ruolo importante nel settore della produzione degli apparati televisivi. Il vero successo nel settore delle trasmissioni di intrattenimento, per il nuovo canale arrivò con il programma "I sogni nel cassetto" condotto da Mike Bongiorno, risultato ampiamente positivo. Il primo avvenimento sportivo di grande attrattiva fu il Mundialito, torneo calcistico che coinvolse anche squadre sudamericane. Lo sport divenne perciò uno dei temi portanti del palinsesto. Dal 16 ottobre 2006, il direttore della rete è il giornalista Massimo Donelli

COME VEDERE L'EMITTENTE

FREQUENZE: Le frequenze analogiche si possono verificare a questo INDIRIZZO WEB

EMITTENTI AFFILIATE: Nessuna. Canale 5 è un'emittente nazionale

DTT: Si trova sul digitale terrestre al canale numero 5

SATELLITE: Sky canale 105 - Hotbird 8 (13.0E) 11919.00 V, 27500

STREAMING: Canale 5 non trasmette in streaming

VIDEO ON DEMAND: A questo INDIRIZZO WEB e anche a questo A questo INDIRIZZO WEB


Questa settimana in onda

LUNEDI - Carnera il campione piu' grande

"Ho preso tanti pugni nella mia vita. veramente tanti... ma lo rifarei. Perchè tutti i pugni che ho preso sono serviti a far studiare i miei figli". Primo Carnera (25-10-1906 29-6-1967), italiano, fu campione del mondo di pugilato. Era una forza della natura. Alto più di due metri pesava 120 chili. Questa è la sua storia, la storia di un gigante dall’anima delicata. Attraverso il racconto della sua vita scopriremo la sua origine povera, il suo debutto nel mondo sportivo, la sua carriera fulminante ma anche la sua ingenuità, la sua sensibilità, le difficoltà che ebbe nelle relazioni e nei rapporti umani, le sue storie d’amore e ciò che di pubblico e privato caratterizzò la sua esistenza. Nel cast il giovane esordiente Andrea Iaia e i nostri attori Anna Valle e Paolo Seganti.
MARTEDI - Mission: Impossible III
Film annullato...in onda WHAT WOMEN WANT
 
MERCOLEDI - Il mistero del lago

Nel 1898 lo scrittore newyorkese Henry James scrisse un piccolo capolavoro, il racconto Giro di vite, una storia densa di mistero che, nel corso del '900, ha ispirato film e telefilm. Mediaset ne propone oggi una nuova versione. Nell'Italia degli Anni '20 un'istitutrice viene chiamata in una villa per occuparsi di due bambini orfani affidati a un tutore. Presto però si ritroverà al centro di inquietanti fenomeni sovrannaturali...
GIOVEDI - Il capo dei capi
Il 'Capo dei Capi' racconta la vita di Totò Riina (Claudio Gioè) dal 1943 al 1993. Dall’adolescenza difficile fino alla sua presa di potere all’interno di “Cosa Nostra”, passando per le molte sanguinose tappe che hanno caratterizzato la sua ascesa mafiosa. Una storia che inizia quando, adolescente, il futuro boss perde il padre e il fratellino per lo scoppio di un residuato bellico e da quel momento è lui il capo famiglia che dovrà combattere la miseria. Crea un gruppetto di fedelissimi con Provenzano (Salvatore Lazzaro) e Bagarella (Marco Leonardi), si unisce ai malavitosi più potenti di Corleone che fanno riferimento a Liggio (Claudio Castrogiovanni) e sale i gradini del potere mafioso dominando prima Corleone poi Palermo. Sono fasi cruentissime che vedono la conquista del potere attraverso una violenza inaudita e centinaia di morti. Solo un suo amico di infanzia, Biagio Schirò (Daniele Liotti), sceglie di diventare poliziotto e di assumere come missione la sconfitta del suo ex compagno in un ruolo delicatissimo che lo renderà persecutore e perseguitato e lo porterà a correre enormi rischi. Ma 'Il Capo dei Capi' è anche la storia dei grandi nemici di Riina, dei martiri che hanno combattuto la mafia fino alle estreme conseguenze, dal questore Mangano, a Boris Giuliano, al generale Dalla Chiesa, ai giudici Terranova, Costa, Falcone e Borsellino, al gruppo del Capitano Ultimo che riuscirà, il 15 gennaio 1993, a trovarlo e ad arrestarlo.
 


VENERDI - Dottor Clown

Per un Natale davvero da favola, arriva su Canale 5 il 26 dicembre Dottor Clown, film "in corsia" per la tv diretto da Maurizio Nichetti con Massimo Ghini, Serena Autieri e Angela Finocchiaro. Dottor Clown racconta la storia del professor Roberto Laurenti (Massimo Ghini) che una sera, all’uscita dall’ospedale, viene investito da un’automobile in corsa. Ricoverato presso il suo stesso ospedale in uno stato di incoscienza e affidato alle cure della caposala Barbara (Angela Finocchiaro) e del giovane infermiere Lorenzo (Francesco Venditti), il professor Laurenti si risveglierà dopo otto giorni, ridendo, in presenza del colonnello Verzetti (Garinei), tra l’incredulità generale: il suo sguardo sul mondo è cambiato per sempre. Così Laurenti riscopre l’importanza dell’attenzione al malato più di quella alla malattia e, grazie a questo nuovo modo di fare, riesce anche ricucire il rapporto ormai malandato con la sua famiglia: l'ex moglie Sara (Serena Autieri) accetta di ospitarlo per la convalescenza, il figlio Giacomo (Christian Circi) lo comincia a trattare da padre e con la suocera Elvira (Simona Marchini) scopre il piacere di una chiacchierata in famiglia. Il rinato Roberto, però, si attira la diffidenza di Argentieri (Franco Trevisi), direttore sanitario dell’ospedale, rifiutandosi di approvare un progetto che prevede la cessione di un’ala della struttura a un imprenditore per la realizzazione di una clinica privata. "Mi sono detto", ha raccontato Maurizio Nichetti in conferenza stampa, "ancora un altro film girato in corsia? Poi però ho visto che sarebbe stato qualcosa di completamente diverso. Il film parla dello stesso tema trattato nel celebre film Patch Adams con Robin Williams ma non ha nulla a che vedere con quel film. L'ho fatto perchè volevo invitare a pensare al dolore del malato. I medici oggi, anche perchè si trovano a dover curare molti malati, non pensano troppo a quest'aspetto". Dottor Clown è stato realizzato con la partecipazione delle associazioni Soccorso Clown, Magicaburla, Ridere per vivere e Andrea Tudisco, che si occupano delle visite del dottor sorriso un pomeriggio alla settimana nei reparti di pediatria degli ospedali italiani. E per far conoscere l'attività di questi "medici burloni", Dottor Clown potrebbe diventare addirittura una serie tv: dipenderà tutto dagli ascolti che però, siamo sicuri, in pieno periodo natalizio non potranno non premiare la fiction "buona" di Mediaset.
SABATO - C'è posta per te
La trasmissione deve il suo successo alle sue caratteristiche, alla forza delle sue storie, all'impatto a sorpresa della risposta di chi viene chiamato in causa dai protagonisti. I postini che hanno il compito di recapitare le missive di Maria De Filippi, sono Maurizio Zamboni, Raffaella Mennoia, Stephanie Marianeschi e la coppia Marcello Mondino e Vittorio Cassarà. C'è posta per te si offre come punto di riferimento per chi ha bisogno di entrare in contatto con una persona ma non sa come fare. Sarà la redazione della trasmissione a trovare il destinatario della "posta" e sarà uno dei postini di Maria a invitarlo a partecipare alla trasmissione. Un invito al buio rivolto a un ospite che soltanto nel corso della trasmissione saprà chi lo ha invitato e perché. I postini che hanno il compito di recapitare le missive di Maria De Filippi, sono Maurizio Zamboni, Raffaella Mennoia, Luca De Luca, Oni Pustina e la coppia Marcello Mordino e Vittorio Cassarà.
 


DOMENICA - Un'ottima annata

L'impegnatissimo uomo d'affari inglese Max Skinner, all'apice della sua carriera, riceve una convocazione da un notaio francese che lo invita ad esaminare la situazione testamentaria del vecchio zio Henry, appena morto. Max è cresciuto con l'anziano parente, suo maestro di vita e molto altro, ma da allora sono trascorsi tanti anni. Max torna in Provenza e trova, oltre a tanti ricordi, persone del suo passato e nuove conoscenze. Tra di loro c'è la figlia illegittima dello zio Henry venuta a cercare le proprie radici, e una affascinante locandiera del paese
La novita' della settimana

Prossimamente: Women's Murder Club

Ispirata alla celebre serie di romanzi di James Patterson (noto soprattutto per il personaggio di Alex Cross, lo psicologo cacciatore di serial killer interpretato sul grande schermo da un grandissimo Morgan Freeman), la serie (di cui i critici hanno detto che è “una sorta di CSI che incontra Sex and The City con un pizzico di Grey’s anatomy“) è incentrata su quattro donne di San Francisco (una detective, una reporter, un’assistente procuratore distrettuale ed una dottoressa) che, unendo le loro rispettive competenze lavorative) cercano di risolvere omicidi complicatissimi. La figura centrare del telefilm è Lindsay Boxer (Angie Harmon), un detective della polizia che deve affrontare il fatto che il suo ex marito (Rob Ester) venga promosso a luogotenente, diventando quindi il suo capo. Sia per ragioni professionali che emotive Lindsay può far affidamento sulle sue quattro amiche: il procuratore Jill Bernahrdt (Laura Harris, 24), l’esaminatrice medica Claire Washburn (Paula Newsome, “Little Miss Sunshine”) e la giornalista Cindy Thomas (Aubrey Dollar, “Point Pleasant”). Il pilot è stato scritto da Elizabeth Craft e Sarah Fain, mentre il posto di regista è andato a Greg Yaitanes. Patterson è sceneggiatore e produttore esecutivo della serie, anche se pare che l’unico punto in comune che la serie ha con i romanzi è il “Women’s Murder Club” che cerca di risolvere delitti. Secondo Tv Guide, l’episodio andata in onda venerdì è totalmente differente dal pilot originario, di cui l’altro produttore esecutivo Joe Simpson (il terzo produttore è Brett Ratner di Prison Break) ha detto che è stato “cestinato” perché aveva troppi personaggi e delitti. “E’ una serie meravigliosa” ha detto la Harmon “dove non c’è solo il dramma della puntata, ma un arco più grande e soprattutto dove vi sono le sfaccettature dei personaggi. E’ meraviglioso per un attore poter far funzionare tutti i muscoli”. E la Dollar approva “E’ si un dramma procedurale, ma guidato dai personaggi. Tutte queste donne sono intelligenti, brillanti, piene di talento. Non ho avuto dubbi quando mi è stato proposto: ho risposto subito di si”. “Penso, ha spiegato Patterson, che le donne risolvano i problemi in maniera differente dagli uomini: le donne ragionano assieme, gli uomini sono più per ‘Questa è la risposta’. Sono cresciuto in mezzo alle donne, e mi piace il loro modo di ragionare. Nei libri tutte queste donne sono frustrate dai loro capi, nella serie invece una di loro è un boss, e penso che questa sia una buona idea”.


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